Agenzia delle Entrate

Quali sono le agevolazioni fiscali per chi trasferisce la residenza in Italia?

Quali sono le agevolazioni fiscali per chi trasferisce la residenza in Italia?

Reddito imponibile dal 10 al 70% per chi si trasferisce. Ecco in dettaglio i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate.

Quali sono le agevolazioni fiscali per chi trasferisce la residenza in Italia?

Chi decide di trasferire la residenza fiscale in Italia potrà beneficiare di alcune importanti agevolazioni fiscali. É quanto ha chiarito di recente l’Agenzia delle Entrate .

Vediamo quali sono i requisiti, l’entità dell’agevolazione, soffermandoci sull’opzione per l’applicazione dell’imposta sostitutiva dell’Irpef sui redditi realizzati all’estero, stabilita in misura forfettaria di 100mila euro per ciascun periodo d’imposta.

Il requisito principale: trasferirsi in Italia dall’estero

Presupposto comune ai vari regimi agevolati è il trasferimento della residenza in Italia da parte del contribuente interessato.

É richiesto inoltre che la persona fisica deve aver mantenuto la residenza fiscale all’estero per un periodo di tempo minimo, variabile a seconda del regime agevolativo.

Ricercatori e docenti: vantaggi per il rientro in Italia

Ricercatori e docenti che decidono di trasferire la residenza in Italia possono beneficiare dell’agevolazione a patto che:

  • siano essere in possesso di un titolo di studio universitario e equiparato;
  • siano essere stati non occasionalmente residenti all’estero;
  • abbiano svolto all’estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno due anni continuativi;
  • svolgano l’attività di docenza e ricerca in Italia;
  • trasferiscano la residenza in Italia.

In presenza di tutti questi presupposti il reddito imponibile sarà pari al 10% del reddito prodotto, sia esso di lavoro dipendente o autonomo.

L’agevolazione è concessa per un lasso di tempo non superiore a quatto anni che decorrono dall’anno di trasferimento della residenza in Italia.

 

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